Alla Torre di Oriolo l’antico fascino dei Lòm a Mêrz – 1 marzo

Un rito dal fascino antico e dalle emozioni sempre nuove che celebra il ritorno della Primavera: domenica 1 marzo alla Torre di Oriolo di Faenza tornerà l’appuntamento con i “Lòm a Mêrz”, grande festa della Romagna contadina dove protagoniste sono le tradizioni della campagna. Nell’ambito delle iniziative coordinate dal gruppo “Il lavoro dei contadini”, nelle stanze e nel parco dell’antica torre medievale di Oriolo dei Fichi un ricco programma di eventi allieterà la tradizionale giornata di festa, quest’anno dedicata a Tonino Guerra, grande maestro romagnolo di cui si festeggia il centenario della nascita e che aveva a cuore il mondo contadino, al centro di molti suoi pensieri.

Lo stesso amore per la campagna e i suoi riti nel faentino ha animato un altro grande personaggio, il professor Nino Tini, poeta contadino che nei primi anni ‘90 contribuì in modo decisivo alla nascita dell’Associazione per la Torre di Oriolo. A lui, scomparso nel 2018, è dedicato il cippo commemorativo che sarà inaugurato alle ore 11 nel parco della Torre dal Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, dando inizio ufficialmente ai Lòm a Mêrz.

Dalle ore 12.30 un punto ristoro proporrà per tutta la giornata specialità della tradizione romagnola prodotte dalle aziende agricole di Oriolo, mentre nella vicina oasi del gusto i visitatori potranno trovare vini, succhi di frutta, confetture, farine di grani antichi, olio, formaggi e altri golosi prodotti in degustazione e in vendita.

Alle ore 14 spazio ai colori e ai profumi della natura che si risveglia con la passeggiata “Le erbe di Oriolo” a cura di Luciana Mazzotti. Camminando lungo il Sentiero dell’Amore si andrà alla ricerca delle erbe spontanee di stagione per imparare come possiamo usarle nella vita di tutti i giorni. Alla stessa ora partiranno i giochi popolari della tradizione romagnola: nessun limite di età per passatempi divertenti e adatti a tutta la famiglia!

Alle ore 16, nella sala del camino, sarà ospite Gianfranco Angelucci, sceneggiatore del film di Fellini “Intervista” (1987), vincitore del Premio speciale della giuria a Cannes e del Primo premio al Festival di Mosca. Lo scrittore, regista e giornalista, di cui è in uscita il libro “Glossario felliniano”, racconterà Tonino Guerra nel cinema di Federico Fellini proponendo aneddoti e materiale video.

L’atmosfera magica dei Lòm a Mêrz inizierà a riempire l’aria alle ore 17.45 con Crès e i Sunshine Sons, band emergente romagnola che spazia tra folk, pop e reggae proponendo testi a volte poetici e altre volte grotteschi. Il clou della festa arriverà poco dopo con l’accensione del grande falò propiziatorio nel quale saranno bruciati simbolicamente, insieme a rami secchi e resti delle potature, i freddi e le fatiche dell’inverno, mentre sarà invocato il tradizionale scongiuro propiziatorio per una primavera benevola per la campagna. Come sempre i canti e le danze attorno al fuoco scandiranno la serata fino alle ore 23.

Per tutta la durata dell’evento sarà possibile visitare la Torre di Oriolo, dove si potranno ammirare mostre e allestimenti tradizionali, tra cui le tele stampate romagnole di Pascucci e sarà presente Mario Gurioli della casa editrice Tempo al Libro (Faenza).

In caso di maltempo l’evento sarà replicato lunedì 2 marzo con inizio alle ore 17.30.