Alla Casina Rio del Sol rivive l’antico rito dei Lòm a Mêrz

I grani antichi romagnoli, patrimonio di biodiversità e simbolo di condivisione, sono il filo conduttore dell’edizione 2026 dei “Lòm a Mêrz”, grande festa popolare che, sotto la preziosa egida del gruppo “Il lavoro dei contadini”, tra fine febbraio e inizio marzo vede la Romagna salutare l’arrivo della primavera bruciando le potature dell’inverno in grandi falò propiziatori.

A Forlì l’appuntamento è per sabato 28 febbraio alla Casina Rio del Sol: nel villaggio contadino di via dei Sabbioni si terrà una giornata all’insegna delle tradizioni e dei sapori genuini della campagna tra incontri, degustazioni, laboratori e camminate nella natura.

Alle ore 9 è in programma una colazione a base dei prodotti agricoli a chilometro zero a cui seguirà una passeggiata sulle colline circostanti. A mezzogiorno i manfettini, tipico piatto della cucina povera locale, saranno protagonisti del pranzo romagnolo che si potrà gustare all’interno delle tende decorate con stampe a ruggine.

Nel pomeriggio, alle ore 15, partirà una passeggiata alla scoperta delle erbe spontanee commestibili: guidati da Luciana Mazzotti, i partecipanti impareranno a conoscere le piante e i fiori edibili di inizio primavera e alcuni loro impieghi in cucina.

I più golosi potranno partecipare al laboratorio sui ciccioli insieme al team SFAT e a quello sul raviggiolo a cura della Fattoria Trapoggio, assaporando questo delizioso formaggio insieme al pane. Mentre il farro coltivato da Rio del Sol si trasformerà in focaccia cotta nel forno a legna, incontrando i prodotti dell’orto.

Ospiti speciali in questa giornata alla Casina Rio del Sol saranno le mucche romagnole dell’azienda agricola Cenni in occasione dell’anteprima della mostra delle coperte dei buoi organizzata dalla Bottega Pascucci in occasione dei suoi duecento anni di attività e che sarà inaugurata il giorno successivo nella casa museo ai piedi della Torre di Oriolo.

Alle 18.30, dopo il calar del sole, andrà in scena l’accensione del falò propiziatorio, dove secondo le antiche tradizioni contadine, alla fine dell’inverno, si bruciano il freddo e le fatiche patite insieme a rami secchi e ai resti delle potature, invocando una primavera benevola per la campagna.

Musica romagnola a cura della Banda Vinaccia e Dj Sauro e giochi di legno di una volta accompagneranno l’intero corso della festa, che continuerà fino alle ore 22.

Per info e prenotazioni delle tende: tel. e whatsapp 3398088302.